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Facebook, i giovani scappano ma ricavi e titolo volano oltre le aspettative

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I giovani se ne vanno. Ma i conti non ne risentono. Facebook ammette che il fascino esercitato sui teenager sta scemando. Nella conference call seguita alla diffusione della trimestrale, il social network riconosce anche che la crescita della pubblicità sperimentata nel trimestre potrebbe essere insostenibile. Il titolo Facebook che era inizialmente schizzato dopo i conti oltre le attese, brucia i guadagni con l’avvertimento della società, secondo la quale il numero dei teenager è stabile ma si osserva un calo dei più giovani.

In realtà non è chiaro a che fascia di età Facebook si riferisca. Quello che invece è certo è che i giovani preferiscono Twitter (del quale si attende lo sbarco in borsa), Snapchat e Instagram (per altro di recente acquisita da Facebook). Il tutto mentre il social network di Zuckerberg ha appena rivisto le sue policy in materia di privacy e minori allentando le regole per i più giovani.

Nonostante ciò, nell’after-hours Facebook ha fatto per alcuni istanti il botto arrivando a guadagnare oltre il 15% grazie a conti societari oltre le stime. Il Facebook continua a stupire sul fronte degli introiti da pubblicità su dispositivi mobili, nel terzo trimestre pari a quasi la meta’ dei ricavi totali. Nel periodo giugno-settembre, il gruppo ha registrato profitti per 425 milioni di dollari contro una perdita da 59 milioni registrata nello stesso periodo dell’anno scorso. In termini di utile per azione, il dato è passato a 17 centesimi da un rosso di due centesimi. Al netto di voci straordinarie, il risultato è stato di 25 centesimi contro i 12 centesimi dell’anno prima. Sono state battute le stime degli analisti, ferme a 19 centesimi. I ricavi sono balzati del 60% raggiungendo i 2,02 miliardi di dollari. E’ la prima volta che su base trimestrale Facebook ha toccato quota 2 miliardi di fatturato, aspetto fatto notare durante la conference call dal direttore operativo Sheryl Sanderg. Il mercato prevedeva un dato a 1,91 miliardi. Continuano a migliorare i ricavi generati dalle inserzioni pubblicitarie ospitate sul social network, un business praticamente inesistente l’anno scorso e motivo della debacle del titolo al debutto in borsa nel maggio 2012: sul totale rappresentano ora il 49%, in rialzo dal 41% del secondo trimestre. In generale, i ricavi da pubblicità hanno toccato quota 1,8 miliardi di dollari, un +66% rispetto al periodo luglio-settembre del 2012. Nell’after-hours Facebook ha fatto per alcuni istanti il botto arrivando a guadagnare oltre il 15%.

 New York, 31 ott – E’ cresciuto del 45% a 874 milioni il numero delle persone che usano Facebook attraverso dispositivi mobili. Ma il passo di questa crescita ha rallentato per il terzo trimestre consecutivo. Nonostante ciò Facebook guadagna di piu’ dai suoi utenti piazzando appunto messaggi promozionali sulla sua piattaforma. Il gruppo incassa circa un dollaro di ricavi da pubblicità per ogni utente mobile, più dei circa 80 centesimi di tre mesi prima e dei 25 centesimi di un anno fa.
Le persone che ogni giorno nel trimestre hanno usato il social network attraverso uno smartphone o un tablet sono state circa 500 milioni. Il totale degli utenti attivi su base mensile sono cresciuti del 18% su base annuale a 1,2 miliardi mentre quelli attivi quotidianamente sono aumentati del 25% a 728 milioni. Il gruppo non ha fornito guidance per l’intero anno fiscale. Gli analisti avevano calcolato utili per azione da 73 centesimi e ricavi annui da 7,4 miliardi. In attesa dei conti, arrivati a mercati chiusi, il titolo Facebook ha chiuso in calo lo 0,78% a 49,01 dollari. Nell’after-hours, dopo un balzo di circa il 15%, si e’ sgonfiato. Da luglio le azioni del social network sono quasi raddoppiate, proprio grazie all’andamento del business pubblicitario.

Come dire, insomma, che il social network gode di buona salute. Alla faccia del numero di utenti.

Articolo di Marta Serafini del 31 ottobre 2013, da corriere.it

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