Un mondo di notizie

Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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Dipartimento agricoltura Usa, ok a patata Ogm anticancro – Alimentazione – Salute e Benessere – ANSA.it

ROMA – Per la prima volta in oltre dieci anni negli Usa sta per arrivare una nuova patata Ogm, ottenuta mescolando geni di diverse specie di patate, che produce meno sostanze cancerogene quando viene fritta.

L’approvazione del dipartimento dell’Agricoltura, riferisce il New York Times, è il penultimo passo prima della messa in commercio, che attende il via libera dell’Fda che la compagnia produttrice dà però per scontato. Continua a leggere


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OGM: No all’etichettatura in Colorado e Oregon, mentre le Hawaii dicono stop alla coltivazione

Stop alla coltivazione di Ogm a Maui, nelle Hawaii. I Referendum per l’introduzione dell’etichettatura Ogm in Colorado e Oregon hanno dato risultati negativi negli scorsi giorni, dopo che le multinazionali dell’agribusiness, tra cui Monsanto, Pepsi e Kraft, hanno speso milioni di dollari per contrastare le nuove misure. Continua a leggere


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Refugee ScART: quando i rifugiati trasformano la plastica in piccole opere d’arte

Un progetto umanitario volto a salvare la vita dei rifugiati attraverso il riciclo della plastica, che si trasforma in una vera e propria arte. Si tratta di Refugee scART, (spostamenti coraggiosi Aiutando Riciclo Terra), iniziativa promossa a Roma dalla Spiral Foundation Onlus, in collaborazione con il Centro Astalli, Binario 95 e Laboratorio 53. Continua a leggere


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Che cos’è l’inchiesta LuxLeaks sul Lussemburgo

Regimi fiscali favorevoli concessi a oltre 340 aziende, tra cui 31 italiane. Coinvolto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker

Jean-Claude Juncker (Foto: LaPresse)Jean-Claude Juncker (Foto: LaPresse)

La cosiddetta LuxLeaks è un’inchiesta nata dalla collaborazione tra 80 giornalisti provenienti da 26 Paesi Continua a leggere


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Kibera: nello slum di Nairobi, Kenya

Col dilagare della fobia collettiva di Ebola, rischiamo di perdere di vista tutte le altre emergenze africane. Una di queste è rappresentata da Kibera che con oltre un milione di abitanti è la più grande e povera baraccopoli dell’intera Africa. Miseria e fame sono palpabili tra le baracche di legno e lamiera e l’AIDS dilaga tra le giovani ragazze madri. Non c’è acqua corrente e pochissimi possono permettersi un’istruzione. James A. Levine nel suo ultimo libro “La ragione per cui corro” (LEGGI QUI) l’ha descritta con precisione mostrandoci tutti gli aspetti della baraccopoli: dalle mille cromìe che la colorano agli odori che la infestano, dai ragazzini che giocano nelle sue vie a quelli che cercano di sfamarsi tra i cumuli di rifiuti. Ecco il Kenya più lontano dai safari e dai resort all inclusive

Kibera: nello slum di Nairobi, Kenya

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I vestiti fatti in Bangladesh

Il Wall Street Journal racconta – con molti dati – il paese con la manodopera peggio pagata al mondo che produce indumenti per marchi importantissimi

BANGLADESH

Negli ultimi anni la disponibilità di manodopera a basso costo ha reso il Bangladesh il secondo produttore di indumenti al mondo dopo la Cina Continua a leggere