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Ignatius, dallo slum al sogno di essere presidente del Kenya

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Ignatius studia all’Università di Nairobi, capitale del Kenya. Segue il corso di laurea in Diplomazia e Politica internazionale. Conduce una vita che, qualche anno fa, non aveva neppure la possibilità di immaginare. Nato poverissimo nello slum di Kibera, la più grandi baraccopoli del mondo, passava le giornate ciondolando per strada chiedendo le elemosina. Come racconta lo stesso Ignatius “volevo solo un po’ di soldi, qualche caramella e del cibo. A quel tempo andare a scuola era un sogno per me”. Non aveva neppure le scarpe e pensare allo studio era impossibile. Ma poi la vita di Ignatius cambia. Cambia grazie all’incontro con gli insegnanti della Little Prince, “una scuola speciale, diversa dove ci si sente accolti”, dove Ignatius diventa una scolaro diligente ma soprattutto impara a credere in se stesso. La Little Prince è una scuola sostenuta dalla Fondazione Avsi, un’organizzazione non governativa che dal 1972 è impegnata con oltre 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 37 Paesi del mondo. Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia.

Ignatius, dallo slum al sogno di essere presidente del Kenya

Un giorno un’assistente sociale chiede a Ignatius cosa vuole fare da grande. Lui risponde timidamente: “Voglio fare il Presidente”. Lei lo sorprende dicendo: “Ah, sarai il Presidente di questo Paese”. Lui racconta di aver pensato: “Se questa donna crede che io possa farlo significa che è possibile”. Da quel momento Ignatius comincia a credere nel suo sogno. Di storie come quella di Ignatius ce ne sono molte e Avsi le racconta con la mostra “Generare bellezza. Nuovi inizi alla periferia del mondo” (a Roma nel Museo Nazionale di Palazzo Venezia fino al 6 gennaio) a cura dello scrittore irlandese John Waters. L’idea alla base della mostra è quella di spiegare la valorizzazione della persone e delle sue risorse, anche quando sono sepolte dalla povertà delle periferie del mondo, quelle di cui parla spesso Papa Francesco. I luoghi più poveri del mondo dove la guerra e la miseria rischiano di soffocare la dignità e la bellezza delle persone e delle loro comunità.

Articolo di Giampaolo Tarantino pubblicato il 18 dicembre 2014 su Formiche

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