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Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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Asfaltiamo pneumatici

  

Riciclo di pneumatici dismessi, acquisti verdi per la pubblica amministrazione e sicurezza stradale. In una sola operazione il Comune di Ferrara in collaborazione con l’associazione Ecopneus, ha ristrutturato un’importante arteria stradale cittadina ricavando asfalto da 8 mila tonnellate di pneumatici fuori uso (pfu) abbandonati da diversi anni. L’intervento, inoltre, rientra nelle politiche di green public procurement (GPP) attivate dal Comune.

Ferrara è un esempio concreto e virtuoso di riciclo e riutilizzo di rifiuti dismessi, grazie alla realizzazione di un tratto di strada con asfalto silenzioso contenente gomma da riciclo dei pneumatici fuori uso. In Via Ca’Rosa nell’area industriale della Diamantina, ai margini della città, fino ad un anno fa insisteva un deposito con oltre 8.000 tonnellate di PFU abbandonati, a seguito del fallimento della società che li aveva in carico. Oggi l’Amministrazione Comunale mostra concretamente ai cittadini come un rifiuto può e deve essere trasformato in una risorsa creando valore per la comunità.

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Il Comune di Ferrara in collaborazione con Ecopneus – società senza scopo di lucro impegnata nella gestione dei pneumatici fine vita – ha scelto di utilizzare un asfalto contenente gomma da riciclo dei pneumatici fuori uso in occasione dei lavori di rifacimento di un importante tratto stradale comunale in via Pomposa.

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La nostra Africa – a cena per Korogocho

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Come ogni anno siete invitati alla cena di Natale “La Nostra Africa”, il cui intero ricavato andrà devoluto al centro di recupero per i bambini di strada di Korogocho, durante la quale prenderà la parola un gruppo di giovani toscani che con le loro testimonianze, i loro racconti e il materiale fotografico raccolto durante i viaggi del “Progetto Kenya” organizzati dalla fondazione “Il cuore si scioglie” potranno mostrarvi le attività di recupero dei missionari comboniani e farvi partecipi dell’importanza di questo progetto.

La cena, che si terrà il 18/12/2013 presso il “Circolo Arci Pampaloni” (via Maccari 104, Firenze) e che avrà inizio alle ore 20.15, sarà a buffet con contributo libero per il centro di recupero per i bambini di strada di Korogocho.

Il progetto si propone Continua a leggere


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C’è un caffè sospeso?

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Dal 2011 l’associazione “Rete del Caffè Sospeso – Festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” ha deciso di promuovere, in concomitanza con la Giornata internazionale dei diritti umani, il 10 dicembre, la Giornata del Caffè sospeso, per proporre la ripresa dell’antica usanza partenopea nei bar e nei locali d’Italia e per diffondere anche nei settori della promozione culturale e sociale la filosofia solidale su quale si fonda.

Il Caffè sospeso infatti è quello offerto a sconosciuti che non possono permetterselo. Si usava nei bar di Napoli, quando una persona era particolarmente felice perché aveva qualcosa da festeggiare oppure perché aveva cominciato bene la giornata, beveva un caffè e ne pagava due, per chi sarebbe venuto dopo e non poteva pagarselo. Era un caffè offerto all’umanità. Di tanto in tanto qualcuno si affacciava alla porta e chiedeva se c’era “un caffè sospeso”.

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Anche nel 2012 le vendite di biciclette hanno superato quelle delle auto

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Sono 1.606.014 le due ruote a pedali vendute in Italia lo scorso anno, contro le 1.402.089 automobili. Per il secondo anno consecutivo, dopo il sorpasso storico del 2011 (1.750.000 contro 1.748.143), il mercato ciclistico, seppur in lieve flessione rispetto all’anno precedente (-8,2%), sembra reggere meglio il peso della crisi economica rispetto al settore automotive, che registra invece un ulteriore passo indietro con un calo delle immatricolazioni a doppia cifra (-19,87%). A rivelare i dati del mercato bici è ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori. Continua a leggere


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Giornata del non acquisto

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Disintossicarsi dalla frenesia dei consumi, riappropriarsi di saperi e mestieri dimenticati, apprezzare il piacere dello scambio gratuito e della festa. Questi gli obiettivi della «Giornata del non acquisto» che a Firenze, promossa dallo Sportello EcoEquo, si svolge il 30 novembre (dalle 14.30 alle 19.30) con una serie di iniziative in programma alle Murate.

La Giornata è nata in Canada nel 1992 e viene riproposta di anno in anno in tutto il mondo con lo scopo di invitare i consumatori a prendere una giornata di pausa dallo shopping. Si svolge alla fine di novembre, cioè dopo la giornata del ringraziamento, il Thanks Giving Day, in corrispondenza cioè del periodo in cui negli Stati Uniti si registra un eccezionale picco dei consumi. Non si tratta di una protesta contro i commercianti né di un boicottaggio: è una provocazione simbolica. Continua a leggere


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Al riparo dallo spreco

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ACCADE A PISTOIA, DALL’IDEA DI UN COLLETTIVO DI ARTISTI OLANDESI

Si chiama Manusa ed è una cooperativa sociale che recupera capi usati in modo originale.
Sedici soci e un’importante occasione occupazionale

Barbara ed emiliano tornano da Prato portando alla cooperativa manusa un mucchio di maglioni e t-sHirt usate.
Le trovano nei mercatini, oppure intercettano le maglie prima che le aziende cashmere le trasformino in filato riciclato. Le affidano al laboratorio di Via Antonelli 307 a Pistoia, in un’antica
villa che ospita anche Continua a leggere


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Critical Fashion week: la moda in versione alternativa

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La fashion week milanese è anche questo. È il lusso eco sostenibile, quello di Kiyoko Hosoda, che crea i suoi gioielli utilizzando l’uncinetto. È la stilista – Emanuela Venturi – che per sei mesi l’anno vive in Bolivia per seguire la produzione delle sue creazioni.

O ancora Altriluoghi, che coniuga cibo e moda Continua a leggere


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La spesa a chilometri zero in rete

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Cresce la domanda di prodotti a basso impatto ambientale, si moltiplicano sul web piattaforme che mettono in contatto diretto produttori e consumatori grazie alla geocalizzazione

Da “L’orto in tasca” a “Cortilia.it”, siti e app con un unico obiettivo: accorciare la filiera puntando sulla qualità

Prima c’era il passaparola, la vicina di casa o l’amica che consigliano cosa e da chi comprarlo, ora c’è la Rete. Viviamo nell’era del “fast”, ma di qualità. Sì, perché a crescere non è solo l’esigenza di velocità, di avere tutto e subito, è necessario che quel tutto sia buono, eco sostenibile e la vendita sia a chilometri zero. Si ritorna all’acquisto senza intermediari, senza passare dalle grandi reti di distribuzione. Solo che adesso non si fa in fattoria, basta uno smartphone. Un trend non più riservato agli “amanti del mangiar sano” né agli “ecologisti”, e sembra conquistare gli italiani in modo trasversale, soprattutto donne e con un’età inferiore ai cinquantaquattro anni, almeno secondo i sondaggi. Continua a leggere


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Pellworm, l’isola tedesca modello di ecocompatibilità

970824_10200381523876916_1094886668_nNel mare del nord, pale eoliche e pannelli solari per salvare l’ambiente e proteggere la natura, e nelle giornate senza sole mais e letame diventano elettricità. Dagli anni ’80 così il sindaco Juergen Feddersen governa la sua isola delle rinnovabili.

PELLWORM – Benvenuti a Pellworm, isolotto spazzato dal vento, modello di autogestione energetica, con il suo porto, la sua chiesa dell’XI secolo e il suo parco elettrico. L’isola tedesca, nel mare del nord, a un’ora di battello dalla terraferma, produce tre volte l’energia elettrica necessaria ai suoi mille abitanti. Come in molti altri comuni tedeschi, i residenti hanno preso in mano la gestione della “transizione energetica”, tanto che le otto pale eoliche, che si elevano ai confini dell’isola per non guastare la vista ai turisti, appartengono a 40 famiglie del villaggio e producono energia, oltre che per il fabbisogno dei 400 abitanti, anche per l’esportazione verso il continente. Continua a leggere


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Un modo per allungare la vita dei prodotti che ci circondano

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