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Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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Più di mezzo mondo è escluso da Internet

Oltre 4 miliardi di persone sono ancora fuori dalla Rete. L’Italia è decima per numero di connessioni, con una velocità media di 5,6 Mbps

La Rete è un potente strumento di inclusione e, vista l’idea di nodi tra loro collegati che richiama e il grande potenziale in termini di capillarità di diffusione che possiede, si è facilmente portati a pensare che i suoi servizi siano un beneficio alla portata di tutti. Lo stesso acronimo www (world wide web) sembra evocarne l’inequivocabile estensione universale sotto forma di invisibile ragnatela globale.

Così non è. Secondo il Rapporto sullo Stato di Internet di Akamai, più della metà della popolazione mondiale è tagliata fuori dal Web. I dati, aggiornati al quarto trimestre dello scorso anno, presentano un mappamondo spezzato in due: Continua a leggere


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Giovani, tutti nativi digitali? Falso. E in Italia pesano meno che altrove

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I GIOVANI, tutti nativi digitali. Per la tv, il marketing, la pubblicità. Ma anche nell’immaginario comune, se hai fra i 15 e i 24 anni devi essere per forza un “digital native”. Uno di quelli che vivono attaccati a internet. Anzi, che ci sono nati e cresciuti, nel pieno della diffusione della Rete. E che quindi ne manovrano ogni leva. Bello, ma non è così. O meglio, non è esattamente così. Anzitutto su scala mondiale: solo il 30 per cento della popolazione giovanile planetaria inclusa in quella fascia è stata attiva per almeno cinque anni sul web. Si tratta del 5 per cento dell’umanità. Su 7 miliardi di individui, insomma, solo 363 milioni possono fregiarsi dello status di nativi digitali. Quello dei cinque anni connessi, infatti, è il parametro essenziale utilizzato da uno studio del Georgia Institute of Technology e dall’International Telecommunication Union. Il top? Nessuna sorpresa: gli ipertecnologici sudcoreani, con un tasso del 99,6 per cento di giovani attivi. Anche se il primo posto nella classifica stilata dall’ateneo americano spetta all’Islanda, dove pur con un livello di poco inferiore questo gruppo pesa di più (13,9 per cento) sul totale della popolazione. Continua a leggere


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Campagna sempre più disabitata per colpa di internet

970824_10200381523876916_1094886668_n                                                                                                Campagna scozzese

Il ministro dell’ambiente e delle aree rurali Richard Neilson Lochhead ha dichiarato al parlamento scozzese che nel paese si sta verificando il fenomeno dei “profughi digitali”. Persone che lasciano le aree rurali della Scozia non per via di uno scarso accesso a servizi come l’istruzione di alto livello o per mancanza di opportunità lavorative, quanto per via dell’assenza di una connessione internet a banda larga.

The Scotsman racconta anche del piano del governo scozzese che prevede la copertura con banda larga ultra-veloce entro il 2018. La previsione è di arrivare ad una copertura dell’84% del servizio di banda larga entro il 2016, anche se saranno necessari fondi aggiuntivi.

In Scozia abitano circa 5,2 milioni di persone, di cui oltre un milione fra Glasgow (592mila) ed Edimburgo (486mila). L’intero Paese occupa 78,772 km² (contro i 301,340 km² dell’Italia) e ha circa 10mila chilometri di coste.

Tratto da www.linkiesta.it