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Veronesi: “Cari nemici degli Ogm vi prego ripensateci quei semi migliorano la vita dell’uomo”

L’oncologo: l’uso in agricoltura previene le malattie e in futuro permetterà di sfamare un mondo in cui saremo sempre più numerosi

Veronesi: "Cari nemici degli Ogm vi prego ripensateci quei semi migliorano la vita dell'uomo"

“Veronesi assassino”, così dicevano i cartelli con cui mi accolse un drappello di manifestanti, uno dei primi giorni in cui, come Ministro della Sanità, arrivavo in Piazzale dell’Industria a Roma. Di fronte al mio stupore, i miei collaboratori mi spiegarono che l’accusa era dovuta alle posizioni che avevo preso il giorno prima a favore dell’impiego della genetica in agricoltura. 

Ho riflettuto molto su quel cartello e mi sono reso conto che il problema non poteva essere che culturale. Era il 2000 e la grande rivoluzione della genetica della metà del secolo scorso ancora non era stata compresa, accettata e fatta propria dalla gente. E ancora non lo è, come dimostra il dibattito a cui sono intervenuti Elena Cattaneo e Carlo Petrini, a seguito dell’intervista di Vandana Shiva. Continua a leggere


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L’IMPORTANZA DI COLTIVARE IL DUBBIO SUGLI OGM

Articolo di Michele Serra, pubblicato su Repubblica l’8 ottobre 2014

L’AFFERMAZIONE “la scienza ha sempre ragione” non è scientifica. È ideologica. Lo è tanto quanto il pregiudizio reazionario per il quale ogni mutamento del modo di produrre, consumare, nutrirsi, avviene nel nome di interessi inconfessabili, e a scapito della salute della collettività umana. L’acceso dibattito sugli ogm (vedi gli interventi su Repubblica diVandana Shiva, Elena Cattaneo,Carlo Petrini, Umberto Veronesi) fatica a mondarsi di queste opposte rigidità. E fa specie che nel campo “pro”, che annovera valenti ricercatori e scienziati, pesi ancora come un macigno l’idea che il fronte degli oppositori sia un’accolita di mestatori che, in odio al progresso umano e alla libertà di ricerca, alimentano dicerie malevole e speculano sulla paura e l’emotività dell’opinione pubblica. Una volta esposte le ottime ragioni della ricerca scientifica e della sua necessaria libertà d’azione, perché evocare, tra i soggetti “antiscientifici” in qualche modo assimilabili agli oppositori degli ogm, anche i fattucchieri di Stamina? Allo stesso identico modo le frange più eccitabili del fronte anti-ogm possono immaginare che la ricerca genetica sulle piante sia nelle mani di squilibrati megalomani (alla dottor Frankenstein) o di avidi mercenari.  Continua a leggere