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Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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Save Food, FAO e UE contro lo spreco alimentare

In base allo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo, circa 805 milioni di persone, la grande maggioranza delle quali (791 milioni) nei paesi in via di sviluppo, soffrono di fame cronica nel 2012-2014. Su questo si innestano i dati sullo spreco alimentare: il Food waste in Europa, secondo i dati della Commissione Europea (DG Health and Consumers), assomma a oltre 100 milioni di tonnellate/anno (2014), escluse le perdite nella produzione agricola e i rigetti in mare di pesce. In particolare sono ripartiti tra trasformazione industriale (39%), ristorazione (14%), distribuzione (5%) e consumo domestico (42%), per circa 38 milioni di tonnellate, pari a circa 76kg per abitante/anno. Continua a leggere


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L’IMPORTANZA DI COLTIVARE IL DUBBIO SUGLI OGM

Articolo di Michele Serra, pubblicato su Repubblica l’8 ottobre 2014

L’AFFERMAZIONE “la scienza ha sempre ragione” non è scientifica. È ideologica. Lo è tanto quanto il pregiudizio reazionario per il quale ogni mutamento del modo di produrre, consumare, nutrirsi, avviene nel nome di interessi inconfessabili, e a scapito della salute della collettività umana. L’acceso dibattito sugli ogm (vedi gli interventi su Repubblica diVandana Shiva, Elena Cattaneo,Carlo Petrini, Umberto Veronesi) fatica a mondarsi di queste opposte rigidità. E fa specie che nel campo “pro”, che annovera valenti ricercatori e scienziati, pesi ancora come un macigno l’idea che il fronte degli oppositori sia un’accolita di mestatori che, in odio al progresso umano e alla libertà di ricerca, alimentano dicerie malevole e speculano sulla paura e l’emotività dell’opinione pubblica. Una volta esposte le ottime ragioni della ricerca scientifica e della sua necessaria libertà d’azione, perché evocare, tra i soggetti “antiscientifici” in qualche modo assimilabili agli oppositori degli ogm, anche i fattucchieri di Stamina? Allo stesso identico modo le frange più eccitabili del fronte anti-ogm possono immaginare che la ricerca genetica sulle piante sia nelle mani di squilibrati megalomani (alla dottor Frankenstein) o di avidi mercenari.  Continua a leggere


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Spreco di cibo e impatto ambientale, presentato Rapporto FAO

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È stato appena presentato a Roma un nuovo Rapporto FAO sullo sperpero di cibo a livello globale che, per la prima volta, si focalizza sulle conseguenze ambientali del problema. In particolare lo studio si sofferma sull’impatto ambientale dello spreco alimentare su clima, risorse idriche, utilizzo del suolo e biodiversità.

È stato presentato qualche giorno fa a Roma un nuovo ed importante Rapporto FAO sullo sperpero di cibo a livello globale che, per la prima volta, si focalizza sulle conseguenze ambientali del problema. Lo studio, dal titolo “The Food Wastage Footprint-Impacts on Natural Resources” (“L’impronta ecologica dello sperpero alimentare: impatto sulle risorse naturali”, n.d.a.), mette in evidenza l’impatto devastante che le perdite alimentari hanno sull’ambiente e, in modo particolare, sul clima, sulle risorse idriche, sull’utilizzo del territorio e sulla biodiversità. Continua a leggere