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Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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I vestiti fatti in Bangladesh

Il Wall Street Journal racconta – con molti dati – il paese con la manodopera peggio pagata al mondo che produce indumenti per marchi importantissimi

BANGLADESH

Negli ultimi anni la disponibilità di manodopera a basso costo ha reso il Bangladesh il secondo produttore di indumenti al mondo dopo la Cina Continua a leggere

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Cosa si nasconde dietro gli abiti di H&M? La fashion blogger 17enne svela il segreto

 

Cosa si cela dietro un famoso marchio diabbigliamento low cost come H&M? Hanno provato a scoprirlo a loro spese tre giovani fashion blogger norvegesi che hanno raccontato come vengono prodotti gli abiti che troviamo nei negozi di tutto il mondo e ai quali ormai siamo affezionati perché sempre alla moda e a un prezzo accessibile.

Si chiama Sweat Shop ed è un docu-reality realizzato dal quotidiano norvegese Aftenposten su una delle più grandi catene di negozi di abbigliamento “low cost”, il colosso svedese H&M. Le giovani fashion blogger norvegesi sono state inviate in Cambogia, uno dei paesi dove l’azienda produce la maggior parte dei capi, e hanno lavorato per un mese nei laboratori tessili dove vengono realizzati gli abiti, vivendo nelle stesse condizioni degli operai: tra alloggi fatiscenti e turni di lavoro massacranti. Continua a leggere


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Un test su 13 marche di jeans

Inchiesta su 13 note marche di jeans: solo sei hanno permesso l’accesso alle loro fabbriche di produzione.

I problemi sociali e ambientali sono numerosi in questo settore che sforna ogni anno miliardi di capi.

Ogni anno le fabbriche di Cina (il maggior produttore al mondo), Turchia, Bangladesh e altri paesi di jeans ne sfornano
ben 5 miliardi di capi. Vero e proprio fenomeno della moda a partire dal 1950, il celebre denim blu ormai si declina nelle tinte più svariate. Ma continua ad avere due facce, una chiara e una oscura. Quella chiara la conosciamo bene: dinamico, poco impegnativo, facile da indossare e abbinare. Il lato oscuro sono le condizioni di lavoro degli operai che lo producono e le ricadute nefaste sull’ambiente di quest’industria gigantesca. Continua a leggere