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CAMERUN: SETTORE ESTRATTIVO, LA SOCIETÀ CIVILE DENUNCIA IRREGOLARITÀ

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Articolo  di   pubblicato il  13 ottobre 2014  su atlasweb.it

Opacità nei contratti, assenza di controllo nell’applicazione delle clausole sociali ed economiche, quadri giuridici inadeguati, assenza di coinvolgimento delle comunità locali: riguardano il settore dei minerali del Camerun le deficienze e irregolarità denunciate dalla coalizione di organizzazioni della società civile Relufa (Rete per la lotta alla fame) nel resoconto di uno studio presentato a Yaoundé nei giorni scorsi.

L’indagine della Relufa riguarda in particolare la zona di Figuil, nell’estremo nord, dove operano tra l’altro la Cimencam, del gruppo francese Lafarge, nella filiale cemento, e la Rocaglia, dell’uomo d’affari Pierre Rocaglia, che opera nel marmo. Alle due aziende è stato raccomandato di concludere con le comunità locali contratti per lo sviluppo della regione.

Da anni le due compagnie sono nel mirino di accuse della società civile a causa dell’inquinamento e dello sfruttamento iniquo che stanno alimentando, con la complicità delle autorità locali.


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I dieci siti più inquinati del mondo

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Quando l’anno si avvia alla conclusione il Blacksmith Institute e la Green Cross Svizzera tirano le somme dell’inquinamento planetario, raccontandoci in un dossier le zone più falcidiate della Terra ( scarica il rapporto). È il primo documento del genere pubblicato congiuntamente dal 2007, frutto di oltre 2.000 stime e analisi realizzate in 49 Paesi. “ Nel rapporto di quest’anno abbiamo incluso alcuni dei posti più inquinati che abbiamo esaminato – racconta Richard Fuller, presidente della ong internazionale con base a New York – ma non bisogna dimenticare che il problema va ben oltre questi siti”. Ne abbiamo una certa consapevolezza anche in Italia, finalmente.

Al vertice della mesta classifica c’è l’arcinota maxidiscarica di Agbogbloshie, in Ghana Continua a leggere


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Cina: piano per ridurre inquinamento

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SHANGHAI, 12 SET – Il governo cinese ha presentato un piano d’azione quinquennale per affrontare il problema dell’inquinamento. Sarà ridotto il consumo di carbone, portandolo al di sotto del 65% del consumo totale di energia primaria entro il 2017 e incrementate le forniture di energia pulita. Sarà vietata la costruzione di centrali elettriche a carbone in varie zone. Sarà aumentata, tra l’altro, entro il 2017 la capacità totale dei reattori nucleari, nonché la quota di energia da combustibili non fossili.

Notizia pubblicata il 12 settembre 2013 dall’agenzia ANSA


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Spiagge bellissime … ma inquinate …

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Lunedì 22 luglio la rivista online statunitense Slate ha raccontato la storia di un piccolo lago nei pressi di Buxton, una cittadina inglese 40 chilometri a sud di Manchester, la cui acqua il mese scorso è stata colorata artificialmente di nero per scoraggiare chiunque avesse voglia di immergersi: il suo bel colore azzurro chiaro, che invogliava molte persone a nuotarci dentro, era infatti dovuto all’altissima concentrazione di ossido di calcio, una sostanza che viene utilizzata nel processo di estrazione di minerali da una azienda poco distante, la quale successivamente scarica l’ossido e altri materiali di scarto nel lago. Continua a leggere