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OGM, 10 cose da sapere tra scienza, interessi e salute

 

L’Europa potrebbe dare il via libera a nuove norme sugli alimenti OGM, geneticamente modificati, entro fine anno, mentre negli Usa il Dipartimento per l’Agricoltura (USDA) ha autorizzato le coltivazioni della prima patata OGM a basso contenuto di Acrilamide. Gli interessi delle multinazionali in questo settore sono noti, ma cosa c’è di vero sugli alimenti transgenici? Quali sono i benefici e quali gli eventuali rischi?

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Un riassunto delle principali critiche all’utilizzo di OGM in campo agricolo al link http://www.panorama.it/scienza/dieta/ogm-10-cose-sapere/#gallery-0=slide-12


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Ogm: Elena Cattaneo se(mi)natrice a vita

Articolo di Luca Colombo, pubblicato sull’Huffington Post l’8 ottobre 2014

La prismatica vicenda Ogm non smette di offrire spunti e angoli di visuale. Il protagonismo in materia sulle pagine di Repubblica della Senatrice Cattaneo ne è fertile esempio, analogo a quello dell’ex Senatore Umberto Veronesi, da tempo lanciato nella promozione taumaturgica di Ogm al di là da venire (semmai arriveranno). Sarà l’imminenza dell’Expo 2015 di Milano dedicato al tema del cibo, sarà l’effervescenza del dibattito sulle colture transgeniche, sarà la fame di polarizzazione di cui si saziano i media, sarà l’autorevolezza della firma a doppia qualifica di scienziati e legislatori, ma la numerosità, periodicità e tempestività dei commenti a tema Ogm è degna dei più attivi blogger. Continua a leggere


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OGM: Monsanto rinuncia a coltivazione in Europa

970824_10200381523876916_1094886668_nOGM: Monsanto rinuncia a coltivazione in Europa Considerata l’avversione dei cittadini verso gli organismi geneticamente modificati, la multinazionale americana Monsanto ha annunciato che ritirerà tutte le domande già presentate all’Ue per ottenere l’autorizzazione alla coltivazione di prodotti OGM con unica eccezione di quella relativa al mais Mon810. Monsanto ha confermato che nei prossimi mesi ritirerà quasi tutte le richieste per la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) nell’Unione europea, a causa dell’avversione dei cittadini verso queste colture. Greenpeace accoglie favorevolmente l’annuncio, ma ricorda che la società statunitense cercherà di continuare la vendita del suo controverso mais MON810, ultimo residuo delle coltivazioni OGM in Europa. Monsanto aveva già annunciato a maggio scorso di voler riconsiderare le sue operazioni in Europa, Continua a leggere