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Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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OGM: No all’etichettatura in Colorado e Oregon, mentre le Hawaii dicono stop alla coltivazione

Stop alla coltivazione di Ogm a Maui, nelle Hawaii. I Referendum per l’introduzione dell’etichettatura Ogm in Colorado e Oregon hanno dato risultati negativi negli scorsi giorni, dopo che le multinazionali dell’agribusiness, tra cui Monsanto, Pepsi e Kraft, hanno speso milioni di dollari per contrastare le nuove misure. Continua a leggere


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“Vietare gli Ogm è un grave danno. Non ci sono prove che siano nocivi”

Si continuano ad ignorare 15 anni di ricerche scientifiche e non ci sono evidenze sugli effetti dannosi degli organismi geneticamente modificati Vandana Shiva? Non è una vera scienziata, le sue critiche sono vaghe e fuori luogo

Articolo di ELENA CATTANEO pubblicato su Repubblica il 4 ottobre 2014 


È OPPORTUNO e salutare, anche in funzione delle sfide che vengono dalla grave crisi economica del Paese, che si torni a parlare in dettaglio e con pacatezza di Ogm, tema controverso e vissuto a mio giudizio troppo emotivamente. È un fatto nuovo e che mi dà speranza.

Nel corso di un recente convegno organizzato a Mantova da Confagricoltura di Lombardia e Veneto si sono discusse le ragioni che impediscono di fare in Italia ciò che la Spagna fa con vantaggi per ambiente ed economia: coltivare (anche) mais migliorato con le biotecnologie. Moltissimi prodotti del made in Italy alimentare esistono grazie alla mangimistica Ogm, che importiamo dall’estero. Evidentemente non fa male né alla salute né tantomeno al gusto. Però fa molto male alle nostre tasche, visto che la bilancia agroalimentare è in deficit fisso per almeno 4 miliardi di euro all’anno da decenni. Questi sono dati certi e dimostrati. Continua a leggere


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OGM: Monsanto rinuncia a coltivazione in Europa

970824_10200381523876916_1094886668_nOGM: Monsanto rinuncia a coltivazione in Europa Considerata l’avversione dei cittadini verso gli organismi geneticamente modificati, la multinazionale americana Monsanto ha annunciato che ritirerà tutte le domande già presentate all’Ue per ottenere l’autorizzazione alla coltivazione di prodotti OGM con unica eccezione di quella relativa al mais Mon810. Monsanto ha confermato che nei prossimi mesi ritirerà quasi tutte le richieste per la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) nell’Unione europea, a causa dell’avversione dei cittadini verso queste colture. Greenpeace accoglie favorevolmente l’annuncio, ma ricorda che la società statunitense cercherà di continuare la vendita del suo controverso mais MON810, ultimo residuo delle coltivazioni OGM in Europa. Monsanto aveva già annunciato a maggio scorso di voler riconsiderare le sue operazioni in Europa, Continua a leggere