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Io non sono un mezzo di trasporto

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Da anni la Fiat crea spot per l’utenza italiana a base di donne sexy. Di quest’anno è la réclame della Lancia dove aleggiano leggiadre e sessualizzate donne-animali. Il claim è “seducente per natura”.Quello della Panda del 2011 presenta il rapido susseguirsi delle immagini di donna sexy e disponibile e dell’automobile, suggerendo un parallelo tra l’auto e una prostituta di alto rango. Una voce maschile dice: “Quella che vedete non è una escort” mentre compare una donna in tacchi alti. Subito dopo appare l’automobile. La voce continua: “Al contrario di una escort ha un prezzo fisso per tutti”.Da qualche tempo viene mandato in onda in Italia anche lo spot creato l’anno scorso dalla Fiat per il Super Bowl, evento sportivo statunitense di grande risonanza. L’identificazione della donna con l’automobile qui è completa:http://youtu.be/fMjavRu4v5c

Alle segnalazioni di protesta arrivate all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) è seguito da parte dell’organismo di monitoraggio e controllo della pubblicità una risposta che ha dell’assurdo. Il giurì dello Iap scrive tra l’altro: “Anche se la metafora donna-macchina esiste, senz’altro l’automobile viene ‘innalzata a donna‘”.

A questo punto un’utente del gruppo facebook ““La pubblicità sessista offende tutti” ha suggerito di promuovere una petizione.

“Non è più tollerabile che si mercifichi la donna perché questa operazione è umiliante per tutti. Spero che vorrete firmare in molti e molte, più alto sarà il numero di firme e più sarò ascoltata quando contatterò telefonicamente l’Ufficio stampa della Fiat e l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria”. Il testo completo della petizione lo trovate QUI.

Di Annamaria Mariotta, tratto da www.comune-info.net

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La migliore è fosforescente

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La notizia non è nuova, ma a me è arrivata da poco e suppongo ci siano altre che non la conoscono. Perciò. Donne, ascoltate: voi non lo sapete ancora, ma non è sufficiente arricciarvi i capelli se li avete lisci, stirarli se li avete ricci, e diventare bionda se siete mora e viceversa, e sterminare ogni pelo che osi crescervi addosso, e avere abbronzature caraibiche se siete bianche e usare sbiancanti per la pelle se siete nere… ecco, quasi ci siamo. E’ stato finalmente scoperto un altro vostro difetto. Più esattamente, un difetto della vostra vagina: vi è magari già stato detto che è troppo grande, troppo umida, troppo pelosa, ecc., ma di sicuro non vi era ancora stato detto che è anche troppo scura.yoni-mudra

Ebbene sì. Va candeggiata, ossigenata, schiarita. Più il suo colore tende al niveo, più gli uomini vi ameranno. Lo spiega la pubblicità di un prodotto indiano, un detergente chiamato “Clean and Dry Intimate Wash”. Una coppia sta prendendo il caffè del mattino: lui legge il giornale ed è talmente disgustato che non riesce a guardare la donna, e non ce la fa nemmeno a guardare la tazzina di caffè (che probabilmente gli ricorda per colore e presenza di liquido quell’orrenda cosa marroncina che lei si porta dietro negli slip). L’atmosfera è pesante. Niente niente c’è all’orizzonte un divorzio.

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Facebook, i giovani scappano ma ricavi e titolo volano oltre le aspettative

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I giovani se ne vanno. Ma i conti non ne risentono. Facebook ammette che il fascino esercitato sui teenager sta scemando. Nella conference call seguita alla diffusione della trimestrale, il social network riconosce anche che la crescita della pubblicità sperimentata nel trimestre potrebbe essere insostenibile. Il titolo Facebook che era inizialmente schizzato dopo i conti oltre le attese, brucia i guadagni con l’avvertimento della società, secondo la quale il numero dei teenager è stabile ma si osserva un calo dei più giovani. Continua a leggere


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Una scheda di analisi di uno spot pubblicitario

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Caterina Trevisan, Daria Trevisiol, Laura Acampora – Istituto Statale “Marco Belli” (Portogruaro) – anno scolastico 2011/2012

Maggiori informazioni sul sito www.issuu.com

SCHEDA DI ANALISI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO
1.Componenti fondamentali del messaggio pubblicitario:
a) lo spot che noi presentiamo fa parte della campagna per la nuova collezione di Armani 2010. Vista la sua durata, superiore alla norma, non sarà mai mandato in onda nelle reti televisive. È stato però trasmesso al cinema.

b) il target è costituito da giovani donne e adolescenti che appartengono Continua a leggere