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Appunti su: economia, società, ambiente e solidarietà


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Taste the Waste! Creating a platform to recover food waste in Nairobi

Disco  Disco Soup – Disco Supu Nairobi

Nairobi, 27th November 2014 – The first Disco Soup Nairobi will take place on Sunday, 7th of December. Hundreds of kilograms of food that would otherwise have been wasted will be rescued, cooked and shared between hundreds of participants. DJs and musicians will provide the soundtrack for the preparation of “Disco Soup” and Disco Salad.

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Save Food, FAO e UE contro lo spreco alimentare

In base allo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo, circa 805 milioni di persone, la grande maggioranza delle quali (791 milioni) nei paesi in via di sviluppo, soffrono di fame cronica nel 2012-2014. Su questo si innestano i dati sullo spreco alimentare: il Food waste in Europa, secondo i dati della Commissione Europea (DG Health and Consumers), assomma a oltre 100 milioni di tonnellate/anno (2014), escluse le perdite nella produzione agricola e i rigetti in mare di pesce. In particolare sono ripartiti tra trasformazione industriale (39%), ristorazione (14%), distribuzione (5%) e consumo domestico (42%), per circa 38 milioni di tonnellate, pari a circa 76kg per abitante/anno. Continua a leggere


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Cibo buttato, con la crisi non siamo meno spreconi

Con la crisi abbiamo smesso di sprecare il cibo? Neanche per sogno. Il Rapporto Waste Watcher 2013 lo dimostra: ogni anno nelle nostre pattumiere finiscono ancora 8,7 miliardi di euro di alimenti, pari a 7 euro e 6 centesimi e 213 grammi a famiglia ogni settimana. Numeri che equivalgono allo 0,5% del Pil e al 32% del gettito Imu del 2012. Quindi «se non sprecassimo più avremmo meno Pil, che significa anche posti di lavoro in meno», spiega Furio Camillo, docente di Statistica economica dell’Università di Bologna che ha curato il rapporto con Andrea Segrè ed Swg. «Il salto di qualità che dobbiamo fare è trasformare questo spreco in investimenti e Pil».

Ma nonostante i portafogli più magri, la spazzatura nei nostri secchi aumenta. «Perché Continua a leggere


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Perché buttiamo via metà del cibo (buono) che compriamo

Getty Images
Le nazioni occidentali buttano via quasi metà del loro cibo, non perché sia incommestibile, ma a causa di assurdi standard estetici. Tristram Stuart, in questo discorso per Ted, ci parla delle sue sconvolgenti statistiche sullo spreco alimentare, chiamando a un uso più responsabile delle risorse globali.

Come ha detto a Linkiesta Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria dell’università di Bologna e ideatore di Last Minute Market, spin-off accademico per il recupero sostenibile e solidale degli sprechi alimentari, sono almeno otto milioni le tonnellate di cibo sprecato ogni anno. A incidere, spesso la scritta “Da consumarsi preferibilmente entro”. La data la decide il produttore, e il cibo potrebbe essere consumato tranquillamente dopo. Ma buona parte dei consumatori lo butta via. E poi c’è l’eccesso di packaging e l’incapacità di regolarsi con le quantità.

E, come dimostra il Rapporto Waste Watcher 2013, nemmeno la crisi ci ha resi meno spreconi.

Articolo pubblicato l’8 novembre 2013 su www.linkiesta.it


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Spreco di cibo e impatto ambientale, presentato Rapporto FAO

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È stato appena presentato a Roma un nuovo Rapporto FAO sullo sperpero di cibo a livello globale che, per la prima volta, si focalizza sulle conseguenze ambientali del problema. In particolare lo studio si sofferma sull’impatto ambientale dello spreco alimentare su clima, risorse idriche, utilizzo del suolo e biodiversità.

È stato presentato qualche giorno fa a Roma un nuovo ed importante Rapporto FAO sullo sperpero di cibo a livello globale che, per la prima volta, si focalizza sulle conseguenze ambientali del problema. Lo studio, dal titolo “The Food Wastage Footprint-Impacts on Natural Resources” (“L’impronta ecologica dello sperpero alimentare: impatto sulle risorse naturali”, n.d.a.), mette in evidenza l’impatto devastante che le perdite alimentari hanno sull’ambiente e, in modo particolare, sul clima, sulle risorse idriche, sull’utilizzo del territorio e sulla biodiversità. Continua a leggere